giovedì 31 maggio 2007
Foto e considerazioni finali
All'inizio pensavo di metterne molte di più, però... avevo anche in mente di fare una selezione tra le foto che più si prestavano a finire come desktop; finita questa selezione, di foto me ne sono ritrovate un bel mucchio. Così ho pensato di aggiungercene ancora un po' in modo da ricavare una sequenza "esauriente" su quanto visto.
Sono circa 200 foto e si fanno vedere in un'oretta con magna calma.
http://picasaweb.google.com/m.rusgnak/KernitJapanTrip02
Considerazioni finali:
In effetti è un'altro mondo, mi ha fatto un particolare effetto considerare quante cose siano esattamente il contrario, più o meno stupide che siano.
Rubinetti:
avete presente il classico miscelatore? Da noi tiriamo giù la leva per chiudere l'acqua, lì bisogna alzalrla.
Distributori automatici:
i nostri hanno la fessura per inserire la monetina verticale, lì è orizzontale.
Auto:
come in Inghilterra, lì si guida a sinistra.
Rumore:
In Giappone la gente è più composta che in Italia, anche quando due persone parlano, si intravede una sorta di riguardo per non disturbare chi sta in torno. In compenso le città sono molto più rumorose. Tralasciamo il traffico che è più o meno uguale, ci sono segnali acustici per qualunque cosa, a qualunque ora.
Quindi in Italia il rumore della città si fa sentire meno, in compenso agli italiani non frega niente di chi hanno intorno e ci pensano loro a fare casino.
Quindi, su questo punto, l'equazione è bilanciata.
Gesticolare:
in Giappone è segno di maleducazione.
Usano pochi gesti con la mano, per indicare, per invitare, per dire "no"... ma sempre con la mano aperte e le dita unite.
All'estero gli italiani sono famosi anche per il fatto che parlano a gesti.
Per indicare se stessi battono l'indice sulla punta del naso, noi ci battiamo il petto.
Ciliegi:
i loro fioriscono, i nostri fanno frutta.
Di cose da raccontare ce ne sarebbero, ma questo post è abbastanza lungo così.
P.S. Se volete altre impressioni del Giappone, pubblicate un commento.
Avevo già mollato il blog, non so quanta gente lo legga ancora. Poi oggi chattando col Dav mi ha suggerito di postarci quà il link alle foto e mi sono messo a scrivere.
giovedì 19 aprile 2007
Casa dolce casa
Nei prossimi giorni carichero sul web tutte le foto del viaggio con picasa.
A presto.
venerdì 13 aprile 2007
Un saluto festoso a tutti
Mi dispiace un sacco di non esser riuscito ad aggiornare il blog ad un ritmo perlomeno decente, purtroppo di computer ne ho avuti pochi per le mani e tempo da dedicare al blog molto meno.
Pero' ho visto tantissime cose e fatto un mucchio di foto, in Italia vedremo le potenzialita' di Picasa...
Ho preso diverse note sul mio quaderno a mano, di cose da scrivere ce ne sarebbero, ma anche adesso ho poco tempo per stare sul pc.
Domani e' l'ultimo giorno di rail pass, poi Onsen, bagagli e casa dolce casa.
Vi presento il famigerato Shinkansen, 285 km/h. Questo e' Hikari, Nozomi e' piu' veloce.
Nikko, sono arrivato nel tardo pomeriggio e ho fatto solo un giretto e visitato un solo tempio.
La vera attrazione del posto pero' sono gli alberi. Mai visti cosi' alti.

e adesso un po' di Tokyo





lunedì 26 marzo 2007
Aggiustamenti dell'ultimo minuto
Michiko era scettica sull'andare ad Usuki e avevamo optato per saltare la tappa.
Ho l'impressione che le suonasse come un fricchettonismo zen, ma ieri sera alle terme ha incontrato una tipa che le ha consigliato caldamente di andarci.
Li' e sulla costa Nichinan (entrambi caldamente consigliati dalla mia guida turistica), cosi' abbiamo fatto un po' di telefonate al volo per prenotare da dormire e rattoppato il nostro itinerario.
In effetti andava fatto. Due punti in piu' per la guida turistica Mondadori.
Diraio di viaggio - 臼杵 - Usuki
Perche' Usuki?
Cosi', sfogliacchiando la guida turistica ho letto che qui ci sono le statue di Buddha piu' antiche del Giappone. Incuriosito, mi sono detto: "andiamo!, sara' un po' come la nostra Assisi, no?.

Adesso qualche nota: l'isola di Kyushu si distingue dal resto del Giappone, oltre che per qualche uso e costume diverso, per essere quella piu' aperta verso l'esterno.
Per esempio, qui l'alimento fondamentale e' la patata dolce (quella americana) anziche' il riso.
Essendo piu' vicina al continente e alla Cina, e' da qui che sono entrati buddismo e altre cose.

Queste statue sono state datate circa 800 anni fa e a quanto pare e' un mistero misterioso come abbiano resistito ai frequenti terremoti per tutto questo tempo. E anche perche' siano state scolpite in una zona cosi' appartata, fuori dai grandi centri abitati.
Dopo il caos turistico di Beppu e le numerose ore di treno, la quiete e l'atmosfera zen di questo posto sono stati una boccata d'aria fresca.
Peccato soltanto avere il ticchettio dell'orologio a ricordarci che abbiamo un treno da prendere, prossima fermata monte Aso. Il vulcano con la caldera piu' grande del mondo -guida turistica Mondadori.
domenica 25 marzo 2007
Anche Dante comincio' dall'inferno
che la concezion del normale vien smarrita e i seri pensieri divengon ameni .
Diario di viaggio - 別府 - Beppu
E il tour comincia con il Giappone suptropicale.
Prima tappa, Beppu.

Visitata da qualcosa come 12 milioni di turisti all'anno, e' tipo la Lignano del Giappone, solo che qui le attrazioni ci sono.
La principale e' il giro degli inferni, ce ne sono nove, come i fratelli di Nico.
Tutte diverse sorgive di acqua con diversi minerali di origine vulcanica che la colorano, bello spettacolo, molto particolare.
In sostanza fontane di acqua calda colorata, ci si puo' anche pucciare i piedi.
Forse il migliore, l'inferno di sangue, la foto non gli rende giustizia, pero'
Un'eruzione di circa 10 minuti ogni 20
Fango bollente, io non l'avevo mai visto
L'inferno del diavolo, o qualcosa del genere
L'inferno dell'oceano
Non mi ricordo il nome, non credo sia difficile, pero'...
n.b. gli alligatori ci stanno bene perche' l'acqua e' calda.
Rinomato centro termale, ha decine di sorgive magichebenefiche e la gente viene qui da tutto il Giappone (e anche da fuori) per curarsi con queste acque salate allo zolfo vulcanico.
Sono stato alle terme, un bel bagno. Poi avevo la pelle proprio liscia.
Colpisce molto l'odore di questa zona, Eric Cartman direbbe:"Cazzarola, che puzza di culo!" e avrebbe ragione. Qui se te ne parte una non se ne accorge nessuno. A patto che sia silenziosa.
Pur essendo l'isola meridionale, fa un freddo piuttosto cane, la primavera e' ancora per strada.
Si e' dimostrato molto utile avere nello zaino cappellino e scaldacollo.
P.S. e' da un paio di giorni che ho in caldo questo post, aspettavo di postarlo con un po' foto, ma il tempo e' un tiranno bastardo e di foto ne ho gia' a centinaia (vado per il primo migliaio).
Spero di trovare presto un po' di tempo da dedicare al blog, mi piace scrivere, ma d'altra parte si trova piuttosto in basso nella scala delle priorita'. Tanto so gia' che lo finiro' in Italia.
Abbiate fede, appena riordino le foto di Kyushu ne posto un poche, nel frattempo accontentatevi di questa.
Edit (7/4/07): molti magari preferiscono avere news piu' fresche, ma prima di continuare con le altre giornate, ci tenevo troppo a postare le foto di oggi.
Sono sicuramente tra le piu' spettacolari che ho scattato fino ad ora, e per chiudere in bellezza, beccatevi 'sta chicca.
Abbiate pazienza, magari non in tempo reale, ma avrete qualcosa di carino da leggere.
Titolo: "Il Giappone e i problemi di spazio, creativita' e soluzioni."
Nota: per scattare questa foto esattamente come la vedete ci sono voluti piu' o meno dieci minuti, svariati tentativi e un'abile manovra di contorsionismo, la spanna non è a mano estesa.
sabato 24 marzo 2007
Finalmente si comincia...




